DELLA SOVVERSIONE MINORITARIA: SAPERI, LOTTE, POLITICHE
Tre mattinate di incontri e discussioni nel Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano in cui voci, esperienze e prospettive di analisi del funzionamento dei sistemi di oppressione sessista, omolesbotransfobo, razzista e capitalista si confrontano al fine di produrre strumenti per immaginare collettivamente spazi di emancipazione politica. Prolungando il percorso intersezionale, interdisciplinare e internazionale degli anni precedenti, la Sherocco Academy 2026 si articola attorno a tre assi che si mescolano e si contaminano nel corso del Festival: le letture minoritarie della storia con Hélène Giannecchini e Mackda Ghebremariam Tesfau’, per riscrivere i racconti dominanti; una storia del presente con Nico Isa Borrelli e Raky Doumbia, per comprendere come l’oggi è quello che è (e non altrimenti); e infine l’immaginazione dell’impossibile con Anna Curcio e Alex Lachkar, come apertura a prospettive radicali di trasformazione dell’esistente. Un invito ad attraversare insieme saperi e lotte, a mettere in discussione l’evidenza e a costruire nuove possibilità di liberazione collettiva. Vi aspettiamo!
Comitato scientifico



Sara
Garbagnoli



Massimo
Prearo



Francesca R.
Recchia Luciani
Come iscriversi
Per iscriversi alla Sherocco Academy occorre compilare il seguente form e inviarlo a sheroccoacademy@gmail.com entro il 15 giugno 2026.
I corsi prevedono da un minimo di 20 a un massimo di 100 partecipanti per lezione.
Le lezioni della Sherocco Academy
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La politica anti-trans in Italia: perché?
La lezione esplora l’evoluzione dei movimenti anti-gender in Italia e il suo progressivo consolidamento come ecosistema politico e istituzionale. La lezione intende mostrare come dal 2018 in poi il conflitto sulle questioni di genere e sessualità si sia trasformato in una lotta specificatamente anti-trans con la costituzione di un nuovo dispositivo discorsivo e di nuova galassia di attori politici capaci di incidere su dibattito pubblico, produzione legislativa e politiche sanitarie. Attraverso l’analisi di episodi storici come l’edizione veronese del Congresso Mondiale delle Famiglie, la discussione attorno al DDL Zan e le recenti interrogazioni parlamentari sui percorsi di affermazione di genere, la lezione propone strumenti per leggere criticamente il presente e comprendere come ricerca e attivismo possano incontrarsi nella resistenza a questi processi.
NICO ISA BORRELLI
La politica anti-trans in Italia: perché?



La riproduzione come campo di battaglia
Che cosa intendiamo quando parliamo di “riproduzione”? Ben lungi dall’essere una questione confinata alla sfera biologica o meramente domestica, la riproduzione è il terreno su cui si giocano le sfide cruciali del nostro tempo. Attraverso la lente dalla critica femminista a Marx, che ha svelato il Valore produttivo della riproduzione, l’intervento legge le ristrutturazione neoliberale della riproduzione e le nuove forme di estrazione del Valore, mentre il capitale (attraverso guerra, impoverimento, precarietà e saccheggio dei territori) colonizza vite (umane e non) e mette a valore l’intera esistenza. La riproduzione è un campo di battaglia perché può funzionare o meno alla riproduzione del capitale. Oggi, sempre più, la posta in palio è la riproduzione dei soggetti, le loro capacità, attitudini e inclinazioni. Da una parte l’orizzonte di una forza-lavoro precaria, indebitata e spesso rancorosa che sostiene l’ascesa delle destre, dall’altra soggettività autonome che sottraggono desideri, pratiche e relazioni alla logica del profitto. Non ci sono regole, ma solo pratiche da costruire e sperimentare collettivamente.
ANNA CURCIO
La riproduzione come campo di battaglia



Alle frontiere delle esperienze riproduttive: tra linee del colore e autodeterminazione
Come si intrecciano corpo, sessualità, politiche dei confini e linee del colore? Indagheremo le modalità attraverso cui il razzismo, le barriere strutturali e la libertà di scelta influenzano l’esperienza di accesso alle cure ostetriche delle persone migranti dell’Africa subsahariana. Ci muoveremo alle frontiere delle esperienze riproduttive, tra immaginari coloniali e processi di costruzione dell’alterità, fino a incontrare pratiche di resistenza collettiva che aprono spazi di autodeterminazione oltre lo sguardo occidentale.
RAKY DOUMBIA
Alle frontiere delle esperienze riproduttive: tra linee del colore e autodeterminazione



La letteratura lesbica può cambiare la società?
Nel contesto francese, l’emergere della letteratura lesbica risale all’inizio del XX secolo. Da allora, che si tratti di romanzi, poesia o teatro, le lesbiche sono ovunque, a patto di saperle cercare e trovare. A lungo invisibilizzata, la letteratura lesbica è oggi più accessibile. Ma di cosa si parla realmente? E che potere ha sulla realtà? La lezione offrirà una proposta di cartografia di tipologia. Ci chiederemo anche quale spazio la letteratura lesbica contemporanea riserva alle tematiche e alle lotte trans e antirazziste e rifletteremo sull’articolazione tra letteratura lesbica e rivoluzione.
ALEX LACHKAR
La letteratura lesbica può cambiare la società?



La forma dell’odio: dall’immaginare il nemico all’immaginazione radicale
Un percorso pratico-teorico, tra letture e visualizzazioni, che convoca estratti di Fanon, Audre Lorde, Rodney, Kelley, bell hooks e altrə, per esplorare, attraverso prospettive decoloniali, abolizioniste e del femminismo nero, l’odio e la rabbia oltre letture stigmatizzanti, interrogandone il potenziale e i limiti come emozioni politiche.
MACKDA GHEBREMARIAM TESFAU’
La forma dell’odio: dall’immaginare il nemico all’immaginazione radicale



Quale storia visiva per le minoranze sessuali?
Dalla fotografia medica del XIX secolo alle rappresentazioni contemporanee, i minoritari sessuali sono stati invisibilizzati, patologizzati, confinati in un repertorio iconografico limitato. La lezione interroga i regimi di visibilità che storicamente hanno plasmato e continuano a determinare la loro presenza nel campo della rappresentazione fotografica. La cancellazione archivistica e la scarsità delle fonti visive coesistono paradossalmente con una ipervisibilità stereotipata. Di fronte a queste forme di assegnazione, delle forme di pratiche emancipatorie (autorappresentazione, archivi comunitari, riuso sovversivo dei codici visivi) riconfigurano il rapporto tra minoritari sessuali e fotografia. L’intervento metterà in luce i meccanismi attraverso i quali la fotografia, lungi dall’essere un semplice veicolo di rappresentazione, può, a seconda degli usi, delle forme, dei contenuti, perpetuare forme di oppressione o diventare strumento di emancipazione.
HÉLÈNE GIANNECCHINI
Quale storia visiva per le minoranze sessuali?
Costi delle lezioni
La partecipazione alla Academy prevede un minimo di 1 lezione.
L’iscrizione a un numero di lezioni diverso da quello indicato avrà un costo corrispondente alla somma del pacchetto + singola lezione (20,00 €). [Es. se si sceglie di partecipare a 3 lezioni il costo sarà: pacchetto di 2 lezioni (35,00 €) + 20,00 €= 55,00 €]. Chi acquista il pacchetto di 6 lezioni ha diritto ad una riduzione sull’ingresso al Village.
1 lezione
20 euro
2 lezioni
35 euro
4 lezioni
70 euro
6 lezioni
100 euro
L’attestato di formazione culturale e civile di Sherocco Academy sarà rilasciato domenica 26 giugno.



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